Ricercatori

Ricercatori della Fondazione
 

Rosa Meri Palvarini (1950) si è laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova e formata come Psicoterapeuta presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia in cui è stata successivamente Assistente Didatta con i Prof. L. Boscolo e G. Cecchin. Ha svolto attività clinica dal 1988 presso strutture pubbliche e dal 1996 come Libero Professionista. Dal 1989 al 1990 ha svolto attività di ricerca presso il Centro Cefalee dell’Università di Modena con il Prof. E. Sternieri. Sempre nel 1990 ha svolto attività di consulenza alla Guardia II dell’Ospedale Maggiore di Milano, I cattedra di Psichiatria con il Prof. G. Invernizzi. Dal 1996 al 2005 è stata consulente dell’Istituto Campostrini di Verona per gli aspetti afferenti alla Psicologia di Comunità e responsabile del Centro Studi Campostrini con attività di ricerca sul funzionamento dei Sistemi Umani. Dal 2003 al 2007 è stata Cultore della Materia per l’insegnamento di Sociologia della Salute presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Verona. Dal 2005 è Presidente della Fondazione Centro Studi Campostrini.
Ha pubblicato numerosi articoli su riviste nazionali ed internazionali.

Massimo Schiavi (1972) si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul pensiero di René Girard. In seguito ha conseguito un DÉA (master) in filosofia presso l’Università di Ginevra con una ricerca dedicata al problema dell’immagine nell’opera di Aby Warburg.
Dal 2006 lavora per la Fondazione Centro Studi Campostrini dove si occupa di progettazione e ricerca e per conto della quale ha curato i volumi: Eugenio Coseriu, Il linguaggio e l’uomo attuale, Stato e società nella crisi del moderno I e II e la traduzione di Jacques Ellul, La sovversione del cristianesimo, Edizione Fondazione Centro Studi Campostrini, 2012. 

Davide Assael (1976) si è laureato in Filosofia teoretica con Carlo Sini (110 e lode), per poi conseguire un DÉA (master) in teologia all’Università di Ginevra. Dal 2003 al 2009 ha svolto attività di ricerca per la Fondazione ISEC, svolgendo studi relativi alla Filosofia italiana contemporanea. Ha pubblicato, per Guerini e Associati, due volumi monografici e suoi articoli sono apparsi su diverse riviste specializzate. Dal 2006 collabora alle iniziative culturali e di ricerca della Fondazione Centro Studi Campostrini.

Giuseppe Di Salvatore (1977) si è laureato in Filosofia della religione a Roma (La Sapienza) con il professor Marco Maria Olivetti con una tesi sulla fenomenologia di Jean-Luc Marion. Dopo aver conseguito un DÉA (master) in “Ontologia della persona” a Ginevra, si è dottorato a Roma (Tor Vergata) nel 2007 con una tesi sulle teorie dell’intenzionalità, sotto la guida del professor Jocelyn Benoist. Due volte borsista della Scuola di Alta Formazione Filosofica di Torino, ha svolto attività di ricerca post-dottorale in filosofia del linguaggio all’Università di Ginevra fino al 2009. 
Tra le sue pubblicazioni, per le Edizioni Fondazione Centro Studi Campostrini ha curato e tradotto le antologie di Jean Héring, Fenomenologia e religione (Verona 2010), e di Eugenio Coseriu Il linguaggio e l’uomo attuale (Verona 2007, insieme a C. Bota, L. Gasperoni e M. Schiavi).
Dal 2009 collabora alle iniziative culturali e di ricerca della Fondazione Centro Studi Campostrini.

Damiano Bondi (1985) è dottore di ricerca in filosofia. Attualmente collabora con la cattedra di Filosofia della Religione presso l’Università degli Studi di Siena, è professore di Filosofia Contemporanea presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, e ricercatore presso la Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona. Si è occupato del personalismo francese del Novecento, in particolare del pensiero di Denis de Rougemont, su cui ha pubblicato la prima monografia in lingua italiana. Lo scorso anno, presso la Fondazione Campostrini, ha svolto un percorso di ricerca su ecologia e religione, di cui saranno pubblicati i risultati nel 2014. Si occupa inoltre del pensiero di René Girard, che è ormai una delle personalità più decisive dell’antropologia filosofica contemporanea. In ambito teologico, infine, si è interessato al problema del concetto di persona in cristologia e in teologia trinitaria.



Ricercatori che collaborano con la Fondazione

Sergio Fabio Berardini si è laureato in Filosofia a Venezia e ha conseguito un dottorato in Studi Umanistici presso l’Universitàdegli Studi di Trento. Come Visiting Scholar, ha svolto attivitàdi ricerca presso la University of Chester (Department of Theology and Religious Studies). Èdocente a contratto per il corso di laurea in Filosofia presso l’Universitàdegli Studi di Trento. Le sue ricerche si rivolgono alla filosofia dell’esistenza (in particolare S. Kierkegaard e M. Heidegger), all’idealismo italiano (B. Croce ed E. De Martino) e al tema del sacro (in filosofia e antropologia). Èautore di Nichilismo e rivolta (Padova 2008), La malattia per la morte di Kierkegaard. Introduzione e commento (Roma 2010), Ethos Presenza Storia. La ricerca filosofica di Ernesto De Martino (Trento 2013), e di vari articoli apparsi in riviste scientifiche nazionali e internazionali.

Sofia Vescovelli nasce a Genova il 29 giugno 1987 e studia con il prof. Gerardo Cunico presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo genovese. Nel 2009 si laurea in filosofia con una tesi dal titolo “Kant e la fede morale” (relatori: prof. Gerardo Cunico e prof. Roberto Celada Ballanti). Nel 2011 ottiene la laurea in Metodologie Filosofiche, proponendo una tesi dal titolo “Eredità kantiane nella filosofia della religione di John Hick” (relatori: prof. Gerardo Cunico e prof. Domenico Venturelli).
Nel 2013 ottiene l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola Secondaria per filosofia e storia (classe A 037). Nello stesso anno inizia il dottorato di ricerca con borsa di studio presso l’Università di Genova con un progetto sulla teodicea di Hick e sulla teologia processuale. Da settembre 2014 studia presso il John Hick Centre for Philosopy of Religion, Birmingham University, collaborando con il prof. David Cheetham e il prof. Yujin Nagasawa.
Ha partecipato a diversi convegni e seminari come relatrice, e scritto numerosi articoli, tra cui Solidarietà tra le tradizioni religiose, in Etica e solidarietà, a cura di G. Cunico, Mimesis, Milano 2014, e Solidarity among religious traditions, in corso di pubblicazione.

Fabrizio Renzi (1972) ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in «Scienze del Testo. Sezione Scienze filosofiche» presso l'Università degli Studi di Siena. Ha, altresì, ottenuto il titolo di «Master Scientifico Culturale in Filosofia» presso la Scuola di Dottorato frequentata, discutendo una tesi sulla Seconda Disputazione Metafisica di Francisco Suárez.
Studioso di gnoseologia e di metafisica, ha pubblicato numerosi saggi critici in riviste specializzate. Tra le sue pubblicazioni figurano anche due monografie: un saggio di logica e di epistemologia intitolato La logica aletica e la sua funzione critica. Analisi della nuova proposta teoretica di Antonio Livi (Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2012) e un saggio storico-teoretico intitolato La conoscenza metafisica: tra molteplicità e unità. Tommaso d'Aquino a confronto con Avicenna (Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014). Ha, inoltre, all'attivo la curatela del volume collettaneo Dialettica positiva. Dal realismo del senso comune al realismo metafisico (Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014).
A partire dal 2009 collabora con l'ISCA (International Science and Commonsense Association), associazione il cui obbiettivo è quello di promuovere delle ricerche nel campo della logica aletica. Attualmente è direttore editoriale di Sensus Communis. International Yearbook for Studies on Alethic Logic, rivista che offre un aggiornamento puntuale sugli sviluppi dell'applicazione sistematica della filosofia del senso comune ai problemi attuali della conoscenza.

Stefano Santasilia (1977) ha conseguito la Laurea in Filosofia presso l’Università di Napoli “Federico II” (2002) e il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Napoli “L’Orientale” (2007). Attualmente è Assegnista di Ricerca PostDoc e collabora con la cattedra di Filosofia Teoretica, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Si occupa di antropologia filosofica, fenomenologia, filosofia della religione e pensiero ispanico. Nel 2013 Visiting Professor presso l’Instituto de Investigaciones Filológicas della Universidad Nacional Autónoma de México, da Ottobre dello stesso anno è stato nominato Associated Researcher del Seminario de Hermenéutica facente capo allo stesso istituto.
Ha pubblicato due monografie (Tra metafisica e storia. L’idea dell’uomo in Eduardo Nicol, Le Cariti, Firenze 2010; Simbolo e corpo. A partire da Eduardo Nicol, Guida, napoli 2013), oltre a vari articoli su riviste nazionali e internazionali. 

Elisa Grimi, dopo la maturità scientifica, si laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Consegue quindi il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia e di Doctor Europaeus (European Ph.D. Label) presso l’Università degli Studi di Genova. Ha svolto attività di ricerca presso differenti atenei esteri tra cui la Universität Innsbruck, la California State University East Bay, la University of Chicago e la University of Oxford. Membro della Società Italiana di Filosofia Analitica, della Società Italiana di Studi Kantiani, della American Philosophical Association, dirige la rivista internazionale di filosofia Philosophical News (www.philosophicalnews.com). Project manager di Philojotter.com, piattaforma di interconnessione accademica per eventi filosofici. Post-doc in Philosophy presso l'Université de Neuchâtel.

Francesco Valerio Tommasi (1977) si è laureato e ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia, sotto la guida di Marco Maria Olivetti, all’Università di Roma “La Sapienza”, dove è ora titolare di un assegno di ricerca in Filosofia della religione. Già borsista presso la HAB di Wolfenbüttel e l’Università di Würzburg, è Wissenschaftlicher Mitarbeiter del Thomas Institut dell’Università di Colonia e Segretario di redazione della rivista Archivio di Filosofia.
Tra le sue pubblicazioni: Philosophia transcendentalis. La questione antepredicativa e l'analogia tra la Scolastica e Kant (Olschki, Firenze 2008) e l’edizione critica, curata con Andreas Speer, della traduzione tedesca di Edith Stein delle Quaestiones disputatae de veritate (2 voll., Herder, Freiburg im Brisgau 2008) e del De ente et essentia (Herder, Freiburg im Brisgau 2010) di Tommaso D’Aquino.

Marco Damonte (1978), dopo aver ottenuto il Bacellierato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (2002) e la laurea in Metodologia Filosofiche presso l’Università di Genova (2006), ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia (2010) con un lavoro sulla riscoperta della teologia naturale nella filosofia analitica della religione. Attualmente collabora con la Cattedra di Storia della Filosofia dell’Università di Genova tenuta dal prof. Mauro e sta approfondendo la possibilità di fruire dell’epistemologia della religione nel dibattito interreligioso e nell’ambito gnoseologico.
Con l’editore MEF di Firenze ha pubblicato il saggio Wittgenstein, Tommaso e la cura dell’intenzionalità e con l’editore Carocci uscirà a breve Reasonable Faith. Una buova proposta di teologia naturale. È membro della redazione di Philosophical News e ha all’attivo diversi articoli in riviste filosofiche e volumi collettanei.


Enrico Lucca (1983) si è laureato con la prof.ssa Maria Cristina Bartolomei discutendo una tesi su Edmond Jabès, premiata nel febbraio 2009 dall'Accademia Lombarda Scienze e Lettere. Da gennaio a luglio 2011 è stato visiting research fellow presso il Franz Rosenzweig Minerva Center for German-Jewish Literature and Cultural History della Hebrew University of Jerusalem. Da gennaio a luglio 2012 è research fellow presso il medesimo istituto. Nel Febbraio 2012 ha conseguito, presso l'Università degli Studi di Milano, il titolo di dottore di ricerca in filosofia difendendo una tesi dal titolo: “Una visione dialettica della storia ebraica. Gershom Scholem e l'eredità del messianismo”. Nel 2011 ha pubblicato La Scrittura in esilio: ermeneutica e poetica in Edmond Jabès (LED). Suoi saggi sono apparsi su «Filosofia e Teologia», «Naharaim» e «Calixtilia».


Daniele Bertini (1973) ha conseguito il Diploma di Laurea in Filosofia Antica presso l’Università di Pisa e il Dottorato di Ricerca in Problemi Storico-Teoretici dell’Antropologia Filosofica presso l’Università di Parma. Attualmente è Cultore della Materia presso la cattedra di Storia della Teologia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa di metafisica, epistemologia e filosofia della religione difendendo un punto di vista empirista e realista (diretto), e lavorando tanto in ambito analitico che continentale. Ha pubblicato libri sull’immaterialismo e sul Vangelo di Giovanni, oltre a numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali. I suoi temi di ricerca riguardano l’esperienza religiosa, l’epistemologia della fede, l’immaterialismo e il platonismo, il libero arbitrio e il determinismo, la metafisica trinitaria e dell’Incarnazione.